16.8.05

LINK QUARTET all'Euro Ye Ye


Suonare all'Euro Ye Ye a Gijon è stato il definitivo suggello di un poco più di un anno di scintille e fuochi artificiali , che dall'aprile 2004 ci ha portato alle quattro date del Festival de Printemps di Bourges in Francia , al secondo tour americano con tappe a San Francisco , Los Angeles , Portland e Chicago , al "Golleida festival" a Lerida in Spagna , la data a Londra , quelle divise con Music Machine , James Taylor Quartet e Frank Popp per un totale di oltre trenta concerti che ben hanno supportato il nuovo album "Italian playboys" e una serie infinita di compilations.

A Gijon arriviamo alla spicciolata atterrando nell'incerto aeroporto delle Asturie e dopo aver storto il naso di fronte alla periferia industriale e alle colate di cemento e palazzoni , scopriamo invece che il centro storico di Cimadeville dove siamo alloggiati è un delizioso spaccato di antica Spagna, intriso di tradizione , suggestione e splendide osterie dove si mangia e si beve a prezzi modici e in maniera superba.
Il vento che proviene dall'Oceano Atlantico mantiene la temperatura tiepida anche nelle ore più assolate ed è un vero piacere aggirarsi per le viuzze , tra scooters , basettoni e caschetti e decine di facce conosciute in mezzo mondo (l'elenco sarebbe troppo lungo per ricordare e salutare tutti).
E poi gli asturiani hanno una predilezione per la notte (che prosegue abitualmente fino all'alba) che trascorre in genere nelle piazze vociando e bevendo sidro , tipica bevanda locale di cui impariamo subito il rituale per versarla nel bicchiere con il risultato di trovarci costantemente in giro fino a quasi l'alba tra migliaia e migliaia di persone.

E poi c'è l'Euro Ye Ye che apre alla grande giovedì 4 agosto con gli Yardbirds gratis in Plaza Mayor e che fugando ogni dubbio sulla validità di queste reunions 40 anni dopo sfoderano una grinta e un tiro blues invidiabili.
I due superstiti Jim MCCulloch e Chris Dreja fanno la figura dei comprimari di fronte all'energia del bassista/cantante/sosia di Jeff Beck John Idan e alla classe chitarristica (un po' fuori luogo però in questo contesto) di Jeff Donahue ma di fronte ad una serie di ottimi nuovi brani e ad un sfilza di super classici come "For your love" , "Shapes of things" , "Heartfull of soul" e alla conclusiva "Dazed and confused" (che sarà sul primo dei Led Zeppelin) si resta entusiasti per un concerto che ha brillato per professionalità e vitalità.
Venerdì 5 agosto a Tony e Rita e Giulio si aggiungono gli arrivi di Paolo più Silvia e Renzo ed Arnaldo. Siamo al completo. Si va subito con una mega cena.
Poi Tony Rita e Renzo si tuffano nell' allnighter con una lista infinita di DJ da Usa ed Europa.
Due sale , una più ampia dove troneggiano le scelte freakbeat , psichedeliche non sempre riuscite (la ricerca spasmodica della rarità a volte è inutile e fastidiosa , meglio qualche classico ben piazzato e siamo tutti più contenti) , l'altra più raccolta dove invece passa un più apprezzabile (da moi , Tony) rythm and blues e soul.
Personalmente (parere opinabilissimo) rimango sempre più interdetto dall'estetica che oltrepassa i limiti del carnevalesco di certe manifestazioni tra tuniche di velluto , sandali , cappelloni , medaglioni , improbabili Janis Joplin denoantri.
Insomma un conto è uno stile , una scelta estetica , un conto è un travestimento per l'occasione.
Poco male ci si diverte lo stesso.
Poche ore di sonno perchè sabato 6 agosto alle 11 Ignacio ci porta negli studi della Ria Records di Avilès a registrare il nostro contributo ad una compilation di prossima uscita , ovvero una versione italiana di "Don't burst my bubble" degli Small FAces che buttiamo lì' e piuttosto bene in un paio d'ore.
Si torna veloci a Gijon giusto per abbuffarci un po' e schizzare al sound check nel vecchio porto su un palco mega , impianto eccellente e staff organizzativo da stars.....
Suoniamo alle 22,30 , ci prepariamo con un poliziotto che impedisce l'accesso al camerino (...) casse di birra , bevande di ogni tipo , salviette , specchio , il tipo del palco che ci segnala il minutaggio che manca all'inizio , insomma roba da U2 o giù di lì !!!
Nonostante l'assenza totale d iprove salta fuori un concerto coi fiocchi davanti a un migliaio di persone con tanto di bis applauditissimo e caterva di CD venduti.
Soddisfattissimi voliamo in taxy all'allnighter (nonostante Luigi Betty Blue arrivato dall'Italia via Paesi Baschi in auto poche ore prima per vederci !! si faccia fregare portafoglio , carte di credito e tutto il resto) , molto migliore della sera precedente e facciamo di nuovo l'alba , giusto per chiudere gli occhi poco prima che inizi la domenica asturiana fatta di bande di cornamuse e tamburi che passano per il centro.....
Domenica 7 agosto la dedichiamo ai preparativi per il rientro , ad un pranzo a base di sidro , granchi e pesciume vario , al bus per l'aeroporto , al viaggio per Madrid e poi per Milano (consiglio personale: mai prendere l'aereo alla Malpensa e atterrare a Linate dopo le 21,30...non c'è più la navetta e il taxy costa 90 euro , vaccassa !!)

Esperienza solare , stupenda , gran concerto , gran posto .....