2.12.04

Recensione da idbox.it

Partiamo dal brano numero nove: “Lady Shave”, cover dei Gus Gus. Il pezzo è ben eseguito, coinvolge, è seducente, trasporta verso una dimensione onirica. E’ talmente tosto che riuscirebbe a scuotere anche i morti. Insomma, riscalda, complice la bella voce di Ninfa. Da solo vale il prezzo dell’album.“Italian Playboys” è il nuovo disco dei Link Quartet, “band italiana ai vertici della scena hammond groove ed acid jazz internazionale” – cartella stampa dixit. Diciamolo subito a scanso di equivoci: il disco è piacevole, forse un tantino dispersivo in alcuni frangenti, ma nel complesso si lascia ascoltare ed apprezzare. Le quattordici tracce contenute nel compact disc sono in prevalenza strumentali, ed abbracciano generi diversi: “Italian Playboys”, infatti, è infarcito di rock, hammond beat (la specialità della casa), funk e jazz. Insomma, siamo di fronte ad una colonna sonora ben assortita, energica, proposta con garbo e consapevolezza. Disco che parte lento e che esplode nel finale, destinato ad un pubblico che non bada alle classifiche musicali. Fra le cose migliori, oltre alla già citata “Lady Shave”, segnaliamo anche “Spider Baby” coi suoi ritmi vergati di asian.
Francesco Casuscelli